Curiosità

Marche, spesa in beni durevoli cala. Ascoli Piceno: incremento auto usate con il miglior dato regionale

di Redazione Picenotime

Nel 2025 la spesa delle famiglie marchigiane per i beni durevoli è scesa sotto la soglia dei 2 miliardi di euro (1 miliardo e 979 milioni di euro) in calo dell’1,9% rispetto all’anno precedente. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32esima edizione, la flessione risulta meno intensa della media nazionale (-2,1%). La spesa media per famiglia è pari a 3.013 euro, decimo valore regionale in Italia, con una riduzione del 2,1%. La tendenza regionale è stata condizionata soprattutto dal crollo dei motoveicoli, che si fermano a 71 milioni di euro e perdono il 25,7%, peggior risultato tra le regioni italiane. Le auto nuove valgono 444 milioni di euro e arretrano del 7,5%, mentre le auto usate raggiungono 647 milioni e crescono del 2,3%, il miglior dato regionale d’Italia. Tra gli altri comparti, gli elettrodomestici arrivano a 157 milioni di euro (+2,2%) consacrando i marchigiani come maggior consumatori in Italia del comparto con una spesa media a famiglia di 361 euro. L’elettronica di consumo scende a 42 milioni (-3,3%), i mobili sono in sostanziale stabilità a 395 milioni, l’information technology cala a 50 milioni (-2%) mentre la telefonia raggiunge 173 milioni (+3,9%). “Il mercato complessivo delle Marche tiene meglio della media nazionale - dichiara Claudio Bardazzi, Responsabile Osservatorio Findomestic - ma al suo interno convivono segnali molto diversi. Da una parte il crollo dei motoveicoli, che è il più forte d’Italia, dall’altra spicca la crescita delle auto usate, migliore tra tutte le regioni, e una telefonia molto dinamica. È la fotografia di un consumatore che seleziona con più attenzione i canali di spesa e tende a privilegiare soluzioni più accessibili o più funzionali. Anche a livello provinciale emerge una geografia differenziata: Ancona è la più solida sui volumi, Ascoli Piceno e Fermo brillano nell’auto usata, mentre Pesaro Urbino paga soprattutto la debolezza delle due ruote”.

ANCONA: LA SPESA IN DUREVOLI FRENA MENO E SOSTIENE IL MERCATO REGIONALE. Ancona chiude il 2025 con 635 milioni di euro di spesa in beni durevoli e una flessione contenuta dello 0,7%, la più lieve tra le province marchigiane. La spesa media per famiglia si attesta a 3.035 euro (-0,9%). Le auto nuove valgono 145 milioni di euro e calano del 6,7%; le auto usate raggiungono 222 milioni (+2,1%), mentre i motoveicoli si fermano a 22 milioni (-9,3%). Nei comparti per la casa gli elettrodomestici in crescita totalizzano 47 milioni di euro (+2,8%), l’elettronica di consumo 13 milioni (-2,3%) e i mobili 116 milioni (+0,2%). L’information technology vale 15 milioni (+0,2%) e la telefonia 55 milioni (+4,7%), tra i risultati più vivaci della regione.

PESARO URBINO: PEGGIOR CALO D’ITALIA NELLA SPESA IN MOTOVEICOLI. Pesaro Urbino totalizza 484 milioni di euro di spesa in beni durevoli e registra una flessione del 3,7%, la peggiore delle Marche. La spesa media per famiglia è di 3.133 euro (-3,9%). Le auto nuove valgono 111 milioni di euro (-3,5%), le auto usate 149 milioni (+1,9%), ma sono soprattutto i motoveicoli a pesare sul bilancio: 21 milioni di euro e un drammatico -47,1%, il dato più negativo d’Italia. E comunque gli abitanti della provincia rimangono al tredicesimo posto in Italia per spesa media a famiglia nel comparto con 134 euro. Gli elettrodomestici raggiungono 39 milioni di euro (+1,3%), l’elettronica di consumo 11 milioni (-3,6%), i mobili 99 milioni (+0,3%), l’information technology 13 milioni (-0,6%) e la telefonia 42 milioni (+1,9%).

A MACERATA SPESI QUASI 400 MILIONI IN BENI DUREVOLI (-1,4%). A Macerata la spesa in beni durevoli ammonta a 398 milioni di euro, in calo dell’1,4%, mentre la spesa media per famiglia si ferma a 3.009 euro (-1,6%). La mobilità resta debole: auto nuove a 85 milioni di euro (-7,4%), auto usate a 137 milioni (+0,1%), motoveicoli a 12 milioni (-5,7%). Nei beni per la casa gli elettrodomestici salgono a 32 milioni di euro (+2,7%), i mobili a 80 milioni con un lieve +0,2%, mentre l’elettronica di consumo scende a 8 milioni (-4,1%). Più penalizzante il quadro del comparto digitale: information technology a 10 milioni (-4,3%), telefonia a 34 milioni (+4,4%).

ASCOLI PICENO: AUTO USATE ACCELERANO, LE NUOVE A -12,5%. Ascoli Piceno chiude il 2025 con 255 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in diminuzione dell’1,9%; la spesa media per famiglia si attesta a 2.891 euro (-2,0%). Le auto nuove valgono 57 milioni di euro e calano del 12,5%, ma le auto usate, a 74 milioni, crescono del 6,1%, il miglior risultato provinciale d’Italia. I motoveicoli si fermano a 10 milioni (-16,5%). Nel resto del paniere, gli elettrodomestici raggiungono 22 milioni di euro (+2,6%), l’elettronica di consumo 6 milioni (-4,0%), i mobili 55 milioni con stabilità, l’information technology 7 milioni stabile e la telefonia 24 milioni (+4,1%) con la spesa media per famiglia nel comparto che è all’undicesimo posto (272 euro).

A FERMO 2.846 EURO A FAMIGLIA SPESI IN DUREVOLI. Fermo totalizza 207 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo del 2,2%, con una spesa media per famiglia di 2.846 euro (-2,3%). Stop brusco per le auto nuove a 46 milioni di euro (-12,4%), mentre le auto usate arrivano a 65 milioni (+5%), seconda migliore dinamica italiana del comparto. Più problematico il capitolo motoveicoli: 6 milioni di euro in calo del 15,8%. Gli elettrodomestici valgono 18 milioni di euro (+1,2%), l’elettronica di consumo 5 milioni (-2,9%), i mobili flettono a 44 milioni (-1,9%), l’information technology arretra a 6 milioni (-1,9%) mentre la telefonia raggiunge 18 milioni (+4,8%), una delle crescite più forti del Paese.

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