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Vinitaly 2026: l’Incrocio Bruni 54 compie 90 anni. Presentata l’esclusiva Magnum in edizione limitata che celebra la storia del vitigno

di Redazione Picenotime

In occasione della 60ª edizione del Vinitaly, i riflettori si accendono su una delle gemme più preziose dell’ampelografia marchigiana: l’Incrocio Bruni 54. Il vitigno festeggia l’importante traguardo dei 90 anni dalla sua creazione, avvenuta nel 1936 per mano dell’illustre ampelografo marchigiano Bruno Bruni. Per onorare questo anniversario è stata presentata ufficialmente a Verona una bottiglia celebrativa in edizione limitata di soli 90 esemplari frutto della collaborazione sinergica tra 19 produttori che hanno creduto nella rinascita di questo straordinario "incrocio d'autore" tra Sauvignon Blanc e Verdicchio.

La presentazione di questa esclusiva Magnum non è un evento isolato, ma il coronamento di un percorso di valorizzazione che ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni. Un passaggio fondamentale di questa rinascita è stato segnato nel 2022 dalla pubblicazione del libro dedicato all’Incrocio Bruni 54, scritto da Raffaele Papi, Vicepresidente di AIS Marche. L’opera di Papi ha gettato nuova luce sul vitigno, fornendo la base storica e tecnica necessaria per portare questo tesoro fuori dalle nicchie di settore e all’attenzione del grande pubblico.

L’edizione speciale per il novantennale si pone come il motore pulsante di una visione a lungo termine. Questa iniziativa incarna la volontà di consolidare l’Incrocio Bruni 54 come un vero ambasciatore dell'identità marchigiana, capace di raccontare un territorio unico attraverso un calice d'eccellenza. Il progetto si inserisce in una precisa linea di continuità che parte dalla ricerca storica per tradursi in azioni concrete: è il tassello fondamentale di un mosaico di progetti volti a dare stabilità e forza a un vitigno che sta finalmente vivendo la sua stagione più luminosa. In questo contesto, la ricerca ossessiva della qualità produttiva diventa lo strumento per dimostrare la straordinaria modernità del Bruni 54. A quasi un secolo dalla sua nascita, questo vino continua a stupire per versatilità e freschezza, confermando che il futuro della viticoltura regionale passa per la riscoperta coraggiosa delle proprie radici. L’etichetta “19 voci”, ideata dal grafico Cristiano Andreani, rappresenta l’essenza del progetto. Un progetto corale che vede protagonisti i 19 produttori legati al vitigno, sostenuti dalla competenza tecnica di partner come Enovetro e Mureddu. A loro va il nostro ringraziamento per aver condiviso questa visione e per aver contribuito alla creazione di un'edizione limitata che esalta il valore del 'saper fare' italiano.

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