Curiosità
di Redazione Picenotime
ARERA ha pubblicato oggi il valore della materia prima gas per il Servizio di tutela della vulnerabilità relativo a ottobre 2026.
Il prezzo della sola materia prima (CMEM,m) sale a 0,945 €/Smc (88,36 €/MWh), contro gli 0,843 €/Smc (78,80 €/MWh) di settembre: un rialzo di oltre il 12% dall’ultimo mese e di circa il 56% negli ultimi tre mesi (a luglio il valore era di 0,6066€/Smc, ossia 56,69€/MWh).
Il costo della materia prima per chi rientra nel Servizio di tutela della vulnerabilità non è fisso, ma riflette le oscillazioni del mercato all'ingrosso del gas. ARERA ne determina la quota calcolandone la media a consuntivo di ogni mese e pubblicando la cifra ufficiale all'inizio del mese successivo.
Il rialzo del +9,1% sottolineato dall’Autorità riguarda la spesa totale, un dato più contenuto perché comprende anche trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte.
Questo rialzo riporta l’attenzione sulle criticità sollevate da Octopus Energy nella diffida inviata ufficialmente ad ARERA la scorsa estate.
La diffida riguarda i confronti contenuti nella Relazione Annuale 2026, che mettono a paragone un unico prezzo medio di tutto il mercato libero con un servizio regolato a prezzo indicizzato che, per di più, non è accessibile alla grande maggioranza delle famiglie.
Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia ha commentato: "La chiamano “maggior tutela”, ma non protegge dagli aumenti dei prezzi né garantisce un servizio migliore. Il 24 luglio abbiamo persino diffidato ARERA, chiedendo chiarezza sui rischi per i consumatori. Il problema è politico: si continua a promuovere e prorogare un sistema che remunera i gestori senza garantire una protezione equivalente alle famiglie. Fortunatamente quasi l’80% delle famiglie è già uscito dalla tutela ed è nel mercato libero. Mi dispiace per i circa 3 milioni di vulnerabili rimasti: molti avrebbero potuto evitare questi aumenti scegliendo un operatore di mercato libero"