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Gas, +56% in tre mesi per la materia prima in tutela: il commento di Octopus Energy

di Redazione Picenotime

Giorgio Tomassetti

Giorgio Tomassetti

Giorgio Tomassetti

ARERA ha pubblicato oggi il valore della materia prima gas per il Servizio di tutela della vulnerabilità relativo a ottobre 2026.


Il prezzo della sola materia prima (CMEM,m) sale a 0,945 €/Smc (88,36 €/MWh), contro gli 0,843 €/Smc (78,80 €/MWh) di settembre: un rialzo di oltre il 12% dall’ultimo mese e di circa il 56% negli ultimi tre mesi (a luglio il valore era di 0,6066€/Smc, ossia 56,69€/MWh).



Il costo della materia prima per chi rientra nel Servizio di tutela della vulnerabilità non è fisso, ma riflette le oscillazioni del mercato all'ingrosso del gas. ARERA ne determina la quota calcolandone la media a consuntivo di ogni mese e pubblicando la cifra ufficiale all'inizio del mese successivo.


Il rialzo del +9,1% sottolineato dall’Autorità riguarda la spesa totale, un dato più contenuto perché comprende anche trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte.  



Questo rialzo riporta l’attenzione sulle criticità sollevate da Octopus Energy nella diffida inviata ufficialmente ad ARERA la scorsa estate.


La diffida riguarda i confronti contenuti nella Relazione Annuale 2026, che mettono a paragone un unico prezzo medio di tutto il mercato libero con un servizio regolato a prezzo indicizzato che, per di più, non è accessibile alla grande maggioranza delle famiglie.



Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia ha commentato: "La chiamano “maggior tutela”, ma non protegge dagli aumenti dei prezzi né garantisce un servizio migliore. Il 24 luglio abbiamo persino diffidato ARERA, chiedendo chiarezza sui rischi per i consumatori. Il problema è politico: si continua a promuovere e prorogare un sistema che remunera i gestori senza garantire una protezione equivalente alle famiglie. Fortunatamente quasi l’80% delle famiglie è già uscito dalla tutela ed è nel mercato libero. Mi dispiace per i circa 3 milioni di vulnerabili rimasti: molti avrebbero potuto evitare questi aumenti scegliendo un operatore di mercato libero"



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