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Come prendersi cura dei propri occhi in primavera. Alcuni consigli per mantenere una buona salute oculare in questo periodo

di Redazione Picenotime


La primavera è per molte persone una delle stagioni più attese dell'anno: le giornate si allungano, le temperature diventano più gradevoli e la natura si riempie di colori con  la fioritura di alberi e piante. Un cambiamento che mette allegria, genera una sensazione di rinascita, rinnovamento e dà un benessere emotivo che influisce positivamente sull'umore. Tuttavia, nonostante l’energia positiva che porta, la primavera per molti può essere anche sinonimo di un periodo delicato per la salute oculare. Secondo gli esperti di Baviera, il gruppo oculistico più importante d'Europa, più del 30% degli italiani soffre di allergie in questo periodo dell'anno, a causa, in parte, dell'aumento della concentrazione di polvere e pollini in sospensione nell’aria di pollini, polvere in sospensione e altri allergeni ambientali che provocano una maggiore incidenza di disturbi come prurito, arrossamento, lacrimazione eccessiva e sensazione di avere un corpo estraneo negli occhi.


Durante questa stagione, con l’impollinazione di alberi, graminacee e fiori, vengono rilasciate grandi quantità di particelle microscopiche che fluttuano nell’aria e che, quando entrano in contatto con la superficie oculare, possono scatenare reazioni allergiche, specialmente nelle persone con predisposizione all'allergia stagionale. La congiuntiva, che è la membrana che riveste l'occhio, si infiamma come meccanismo di difesa, generando sintomi che possono arrivare a interferire con la vita quotidiana.


Spesso in primavera, anche chi non soffre di allergia può notare disturbi oculari; occhi più stanchi, più reattivi o con maggiore necessità di idratazione. Questo che conferma come in questa stagione sia necessario prestare un'attenzione speciale per la salute oculare, indipendentemente dal fatto che si soffra o meno di allergia. Per questo motivo, gli esperti di Baviera - Clinica Oculistica vogliono dare alcune indicazioni per cercare di mantenere una buona salute oculare in questo periodo dell’anno:


1. Utilizzare occhiali da sole con protezione UV omologata 

In primavera, l'uso degli occhiali da sole è particolarmente importante perché agiscono come una prima barriera di protezione contro gli allergeni ambientali, come il polline e la polvere, la cui concentrazione aumenta notevolmente in questa stagione. Coprendo adeguatamente la zona oculare, soprattutto con occhiali dotati di una montatura avvolgente, si riduce l'ingresso diretto di queste particelle, aiutando a prevenire o alleviare problemi come la congiuntivite allergica e l'irritazione persistente. A questa funzione di scudo fisico si aggiunge la necessità di proteggere gli occhi dalla radiazione ultravioletta. L'esposizione prolungata ai raggi UVA e UVB senza filtro omologato può provocare fotofobia, secchezza oculare, infiammazione e persino danni cumulativi alla cornea e ad altre strutture interne. Gli occhiali da sole con protezione UV omologata bloccano efficacemente la radiazione e riducono anche l'abbagliamento, evitando l'affaticamento visivo durante le attività all'aperto.


2. Pianificare le attività all'aperto in base ai livelli di polline

Consultare i livelli giornalieri di polline permette di organizzare al meglio le uscite e le attività, riducendo il rischio di sviluppare sintomi intensi come lacrimazione eccessiva, prurito ed edema palpebrale. Nelle giornate con concentrazioni molto elevate, può essere preferibile ridurre il tempo di esposizione e optare per attività in ambienti chiusi. Adattare la propria routine alle condizioni ambientali, quando possibile, aiuta a godere della primavera senza subirne gli effetti avversi.


3. Ventilare la casa negli orari strategici

Sebbene arieggiare la casa sia importante, in primavera è consigliabile farlo nei momenti della giornata in cui la concentrazione di pollini è più bassa, come nelle prime ore del mattino. Tenere le finestre aperte durante le ore di maggiore impollinazione può favorire l'ingresso di allergeni anche all'interno. Si raccomanda inoltre di utilizzare filtri anti-polline nei sistemi di aria condizionata e di pulirli regolarmente, di aspirare con filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air Filter) e di evitare l'accumulo di polvere nei tessuti: piccoli accorgimenti che possono contribuire a migliorare la qualità dell'aria interna. Queste misure riducono l'esposizione continua a particelle irritanti, con benefici diretti per la salute oculare.


4. Seguire un’alimentazione ricca di antiossidanti 

In primavera, quando gli occhi sono più esposti al polline, al vento, alla radiazione solare e all'inquinamento ambientale, mantenere un'alimentazione equilibrata diventa un supporto fondamentale per rafforzare la salute oculare dall'interno, poiché determinati nutrienti contribuiscono a potenziare le difese naturali e a ridurre l'infiammazione associata alle allergie stagionali.

Gli alimenti ricchi di antiossidanti, come gli agrumi, le fragole, i mirtilli, gli spinaci o i broccoli, apportano vitamine C ed E che aiutano a combattere lo stress ossidativo provocato dalla radiazione ultravioletta, riducendo così l'affaticamento visivo e proteggendo le strutture oculari dal danno cellulare. La vitamina A, presente nelle carote, nella zucca e nelle verdure a foglia verde, favorisce il buono stato della superficie oculare e contribuisce a mantenere una visione nitida, specialmente in presenza di secchezza o irritazione. Gli acidi grassi omega-3, abbondanti nei pesci grassi come il salmone o le sardine e nella frutta secca come le noci, migliorano la qualità del film lacrimale e aiutano a diminuire i sintomi di occhio secco, bruciore e sensazione di sabbia, così frequenti in questa stagione. Inoltre, una corretta idratazione attraverso il consumo regolare di acqua e alimenti ricchi di liquidi, come il cetriolo, favorisce la produzione di lacrime e migliora il comfort oculare quotidiano.


5. Fare la doccia e cambiarsi i vestiti al rientro a casa

Dopo aver trascorso del tempo all'aperto durante la primavera, è altamente raccomandabile fare la doccia e cambiarsi immediatamente i vestiti al rientro a casa, in modo da eliminare efficacemente i residui di polline che si sono depositati sui capelli, sulla pelle e sugli indumenti, evitando che queste particelle entrino in contatto con gli occhi in modo indiretto, il che potrebbe aumentare significativamente il rischio di irritazione oculare, prurito, lacrimazione e arrossamento. È inoltre consigliabile evitare di stendere i panni all'esterno nelle giornate con livelli elevati di polline, poiché il bucato appena lavato potrebbe assorbire particelle in sospensione e aumentare l'esposizione indiretta.


6. Evitare di strofinarsi gli occhi

Sebbene il prurito sia uno dei sintomi più frequenti in primavera, strofinarsi gli occhi non fa che peggiorare la situazione. Così facendo, si liberano più mediatori infiammatori come l'istamina, incrementando di conseguenza la reazione allergica e la sensazione di irritazione. Inoltre, le mani possono trasportare particelle di polline che aggravano l'infiammazione e possono provocare problemi come la blefarite o favorire la comparsa di orzaioli, trasferendo batteri dalle mani. Invece di strofinare, è preferibile applicare soluzione fisiologica o lacrime artificiali per alleviare la secchezza e la sensazione di sabbiolina, oppure applicare impacchi freddi sulle palpebre chiuse per alcuni minuti per ridurre l'infiammazione. Controllare questo impulso riduce significativamente l'intensità e la durata dei sintomi allergici.


7. Utilizzare umidificatori in ambienti secchi

In primavera, sebbene il clima sia generalmente più gradevole, i bruschi cambiamenti di temperatura e l’inizio dell’uso dell'aria condizionata possono seccare l'ambiente interno. Un ambiente secco favorisce l'evaporazione rapida del film lacrimale, il che aumenta la sensazione di secchezza, irritazione e bruciore oculare. Utilizzare un umidificatore aiuta a mantenere livelli adeguati di umidità relativa in casa o in ufficio, contribuendo a stabilizzare la lacrima naturale.


8. Mantenere una corretta igiene oculare 

La pulizia quotidiana delle palpebre e delle ciglia aiuta a eliminare residui di pollini, polvere e secrezioni accumulate durante il giorno; in primavera, questa routine acquista un'importanza particolare a causa della maggiore presenza di allergeni nell'ambiente. Pulire le palpebre prima di dormire evita che queste particelle rimangano a contatto con l'occhio per tutta la notte, riducendo l'infiammazione mattutina, il gonfiore e l'arrossamento al risveglio. Per effettuare una pulizia adeguata, è raccomandabile lavarsi prima bene le mani e utilizzare prodotti specifici per l'igiene oculare, come salviette sterili monouso o soluzioni detergenti. Si può anche impiegare soluzione fisiologica sterile applicata con una garza pulita, effettuando movimenti delicati dall'interno verso l'esterno della palpebra, senza premere né strofinare con forza. Questa routine deve essere eseguita con delicatezza, evitando di strofinare bruscamente la pelle o le ciglia.


9. Ridurre il tempo d’esposizione agli schermi 

Ridurre il tempo di esposizione agli schermi in primavera risulta particolarmente benefico per la salute oculare, poiché un uso prolungato di dispositivi digitali diminuisce in modo significativo la frequenza dell'ammiccamento, il che favorisce l'evaporazione della lacrima e aggrava sintomi come la secchezza, il bruciore, la sensazione di sabbia e la visione offuscata intermittente.


10. Consultare uno specialista se i sintomi persistono 

Se l'arrossamento, il prurito o la lacrimazione si prolungano o si intensificano, è importante rivolgersi a un professionista della salute visiva. Sebbene in molti casi questi disturbi siano dovuti ad allergie stagionali lievi, possono anche essere confusi con infezioni o infiammazioni più gravi, come la congiuntivite batterica, la cheratite o la blefarite, che richiedono un trattamento specifico. È quindi sempre meglio sottoporsi a una visita.


Il Dott. Sergio Ares, Medico Chirurgo Oculista e Country Manager di Baviera Italia, spiega: “In primavera, l'aumento dei pollini nell'ambiente incrementa i casi di allergie stagionali. Si tratta di uno dei periodi dell'anno in cui occorre prestare maggiore attenzione alla salute oculare. La natura che sboccia e i bruschi cambiamenti di temperatura favoriscono la dispersione degli allergeni nell’aria, che possono provocare sintomi come prurito agli occhi, lacrimazione eccessiva, arrossamento, sensazione di sabbia e persino visione offuscata temporanea. Se non si presta attenzione a questi disturbi, essi possono intensificarsi e impattare negativamente sulla qualità della vita, sul rendimento lavorativo e sulla salute oculare in generale. Per questo, da Baviera abbiamo voluto fornire alcune indicazioni utili per cercare di mantenere una buona salute oculare in questo periodo dell’anno così delicato”.

Baviera – Clinica Oculistica: 

Baviera è il gruppo oculistico europeo leader nella correzione dei difetti visivi. Da oltre 30 anni si occupa della vista delle persone, liberando ogni giorno centinaia di pazienti dall’utilizzo di occhiali e lenti a contatto. Il nostro staff conta oltre 250 medici oculisti distribuiti in 130 centri di eccellenza in cinque paesi europei: Italia, Spagna, Germania, Austria e UK. 



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