Salute
di Redazione Picenotime
Ben oltre la semplice
nutrizione, l’allattamento rappresenta un investimento di salute a
lungo termine: a ribadirne la centralità è l’Organizzazione
Mondiale della Sanità. Il
latte materno protegge
i bambini dal rischio di sovrappeso, obesità e patologie croniche
non trasmissibili, come diabete e malattie cardiovascolari, con
effetti che si misurano in età adulta, oltre a fungere da volano per
lo sviluppo cognitivo, con effetti positivi sulla scolarizzazione e,
in prospettiva, anche sulla produttività e sui costi sanitari dei
sistemi nazionali.
Un'importanza cruciale che si riflette
direttamente anche sulla salute della donna: «Allattare è associato
a una riduzione del rischio di tumore al seno e ovarico, diabete di
tipo 2 e patologie cardiovascolari, oltre che a un migliore benessere
psicologico nel post-partum», spiega Marco
Grassi, ginecologo di Ascoli Piceno.
«Inoltre, un sostegno concreto all'allattamento può contribuire a
ridurre il rischio di depressione materna».
L’allattamento
deve essere difeso, sostenuto e promosso il più possibile,
rispettando
sempre le
scelte della donna.
Tuttavia,
pregiudizi e luoghi comuni,
sono
ancora molto diffusi e possono condizionare
i
comportamenti delle mamme.
Come
distinguere
le
informazioni false da quelle affidabili?

Dr. Marco Grassi
1.
Il dolore durante la poppata è normale?
No.
Un lieve fastidio iniziale può capitare, ma se il dolore persiste
non va tollerato: indica un errato attacco o posizionamento. Con i
giusti accorgimenti e il supporto di un professionista si risolve
rapidamente.
2.
Bisogna lavare il seno prima di allattare?
Non
è necessario. Grazie al forte legame con la mamma, Il bambino sa
riconoscere l’odore del suo corpo. Il seno produce una sostanza che
richiama e guida il bambino, è ricca di batteri “amici”,
favorendo la formazione del suo sistema immunitario.
3.
La mamma deve modificare la propria alimentazione per cambiare il
sapore del latte?
«Gli
alimenti consumati dalla mamma possono modificare il gusto del latte
già dopo un paio di ore, ma non per questo è necessario eliminarne
alcuni o cambiare le proprie abitudini alimentari», chiarisce Marco
Grassi. «La familiarità con i diversi sapori inizia già in
gravidanza, attraverso il liquido amniotico, e continua durante
l’allattamento: una dieta varia consente infatti al bambino di
sperimentare gusti diversi attraverso il latte materno e di
familiarizzare con quelli che ritroverà con l’introduzione degli
alimenti complementari».
4.
La birra aumenta la produzione di latte?
Falso.
La birra non aumenta la produzione di latte e, insieme a tutte le
bevande alcoliche, va evitata. Possono compromettere lo sviluppo
neurologico e la crescita del bimbo.
5.
Caffè e tè sono vietati?
No,
caffè e tè possono essere consumati anche durante l’allattamento,
prestando però attenzione alle quantità. È importante infatti non
eccedere, perché un consumo elevato può avere effetti eccitanti sul
bambino.
6.
Se la mamma è malata deve interrompere l’allattamento?
Salvo
casi particolari, con infezioni stagionali si può continuare ad
allattare. Basta seguire semplici regole igieniche, come lavarsi
spesso le mani e indossare la mascherina in presenza
di sintomi respiratori.
7.
L’attività fisica è incompatibile con l’allattamento?
Lo
sport favorisce la produzione di endorfine, che aiutano ad alleviare
dolore e stress. È però opportuno evitare sforzi eccessivi e
aumentare gradualmente frequenza e intensità degli allenamenti.
Idratarsi in modo adeguato durante l’attività, perché aumenta la
sudorazione e quindi il fabbisogno di liquidi.
8.
Latte in polvere e scarsità di latte: facciamo chiarezza
L'uso
occasionale di latte in polvere non preclude l'allattamento: per
preservare la lattazione basta offrire il seno frequentemente. Allo
stesso modo, il timore di non produrre abbastanza latte è smentito
dalla fisiologia: la produzione risponde alla legge della domanda e
dell'offerta, aumentando quanto più il neonato succhia e il seno si
svuota. Un supporto esperto e l'aiuto familiare sono decisivi per il
successo del percorso.
9.
Durante l’allattamento non è possibile assumere farmaci
Falso.
L'interruzione dell'allattamento per l'assunzione di medicinali è
necessaria solo in rare circostanze. Nella maggior parte dei casi,
informando il medico, è possibile scegliere un farmaco compatibile o
adattare orari e dosaggi per proseguire in totale sicurezza.
10.
Sono di nuovo incinta, devo smettere di allattare
«Una
nuova gravidanza non rende necessario interrompere l’allattamento.
Le vecchie convinzioni secondo cui proseguirlo potrebbe danneggiare
il feto, privare la madre delle risorse nutrizionali necessarie o
compromettere la qualità del latte non trovano conferma nelle
evidenze scientifiche», conclude il ginecologo Marco Grassi.