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Salute

Farmacia dei Servizi, nelle Marche il modello diventa strutturale. Dopo fase sperimentale entra nell’offerta del Servizio sanitario regionale

di Redazione Picenotime

Nella Marche farmacie sempre più integrate con la rete dei servizi del territorio e sempre più vicine alle persone.


 

L’Assessorato alla Sanità della Regione Marche insieme a Federfarma Marche sono soddisfatte di comunicare che dal 1° ottobre 2026 la Farmacia dei Servizi entra stabilmente nell’offerta del Servizio sanitario regionale delle Marche, superando la fase sperimentale avviata nel 2023.

Un passaggio che consolida il ruolo delle farmacie di comunità nella rete dell’assistenza territoriale e rende strutturale un modello fondato su prossimità, prevenzione e accessibilità.

Il nuovo assetto si inserisce nel percorso nazionale di stabilizzazione della Farmacia dei Servizi previsto dalla Legge di Bilancio 2026 e trova attuazione attraverso il nuovo Accordo collettivo nazionale e il nuovo Accordo integrativo regionale.

 

Per i cittadini marchigiani significa poter accedere, presso le farmacie aderenti e secondo le modalità previste dall’organizzazione regionale, a un’offerta sempre più ampia di prestazioni sanitarie senza dover necessariamente raggiungere una struttura ospedaliera o ambulatoriale. Tra i servizi rientrano la telemedicina, con prestazioni quali elettrocardiogramma, Holter cardiaco e Holter pressorio, spirometria, le prestazioni infermieristiche, le vaccinazioni, i servizi di prenotazione CUP, oltre alle attività di prevenzione e supporto agli screening.

 

Un'evoluzione che valorizza in particolare la capillarità della rete delle farmacie, con un impatto significativo nelle aree interne e nei piccoli comuni, dove la farmacia rappresenta spesso il presidio sanitario più vicino e facilmente raggiungibile. Ma il modello risponde anche alle esigenze delle aree urbane, offrendo un ulteriore punto di accesso ai servizi sanitari.

Per le prestazioni erogate nell’ambito del SSR e soggette a compartecipazione, i cittadini non esenti corrisponderanno il ticket direttamente in farmacia, secondo le tariffe e le modalità stabilite dalla Regione Marche. Restano naturalmente valide le esenzioni previste dalla normativa per reddito, patologia, invalidità e per le altre condizioni riconosciute.

 

"È un traguardo che premia il lavoro delle farmacie marchigiane, le prime in Italia ad avviare la sperimentazione nel 2023", dichiara Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche. "Da oggi la farmacia è un presidio sanitario stabile e vicino ai cittadini, soprattutto nelle aree interne e rurali ma anche in quelle di città molto antropizzate e con presidi aperti in ore ristrette e a volte scomodi. Con il ticket il servizio segue le stesse regole e le stesse esenzioni delle altre strutture del SSR, ma con meno attese e meno chilometri da percorrere, questo consentirà una maggior fruibilità a tutti specie alle fasce più deboli. Ci tengo a ringraziare la Regione Marche e tutte le farmacie marchigiane, che hanno creduto nella sperimentazione e hanno contribuito concretamente a renderla possibile", continua il presidente. "Come Federfarma Marche siamo a disposizione delle farmacie e dei cittadini per spiegare con chiarezza il funzionamento del nuovo accordo e le sue modalità di accesso e utilizzo. È importante, infatti, che tutti possano conoscere questa opportunità e comprendere come usufruire dei servizi nel modo più semplice e immediato possibile" 

 

“È un passo molto importante per più motivazioni”, dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. “Si aumentano, dal prossimo anno, i servizi offerti dalle farmacie come la possibilità di ricevere e non solo distribuire i kit per lo screening del colon-retto. Si rende stabile e non più sperimentale la farmacia dei servizi e si incentivano le farmacie presenti nei luoghi più difficili da raggiungere per il servizio sanitario”

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