Salute
di Redazione Picenotime
Villa San Giuseppe, Casa delle Suore Ospedaliere ad Ascoli Piceno, prosegue nel proprio impegno a sostegno della salute mentale proponendo una nuova terapia non farmacologica: la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS). A partire dal 1 ottobre 2026 sarà possibile accedere a questo innovativo trattamento che conferma l’approccio evidence-based applicato dalla struttura, sempre attenta alle più avanzate metodologie di cura. La TMS è una metodica non invasiva che utilizza impulsi magnetici per stimolare in modo mirato specifiche aree del cervello, modulandone l’attività. Indolore e di breve durata, la TMS rappresenta oggi una possibilità terapeutica sempre più utilizzata nell’ambito della salute mentale e della riabilitazione neurologica, soprattutto a livello internazionale. La metodica trova la sua principale applicazione, in Villa San Giuseppe, nel trattamento della depressione e delle dipendenze patologiche, comprese quelle correlate all’uso di sostanze e al gioco d’azzardo. L’accesso al trattamento viene valutato dallo specialista sulla base delle condizioni cliniche della persona e dell’eventuale compatibilità con questo approccio. Prima di iniziare il percorso è pertanto necessaria una valutazione specialistica in seguito alla quale viene proposto un piano terapeutico personalizzato. “La TMS si inserisce, infatti, in una prospettiva di cura orientata all’innovazione e alla personalizzazione dell’intervento, nel rispetto della valutazione clinica e delle specifiche esigenze di ogni persona” – riferisce il Prof. Giampaolo Perna, Direttore Area Salute Mentale delle Suore Ospedaliere.
Le evidenze scientifiche disponibili a livello internazionale documentano l’efficacia e il profilo di sicurezza della Stimolazione Magnetica Transcranica, con risultati che possono variare in relazione alla patologia trattata, alle caratteristiche della persona e al protocollo utilizzato. “La scelta di proporre questo percorso terapeutico, dunque, è testimonianza della propensione al miglioramento continuo delle Suore Ospedaliere e della volontà di dare risposta a precise esigenze della popolazione” – conclude il Dott. Francesco Di Carlo, psichiatra referente del servizio.