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Ast Ascoli, in arrivo una nuova Moc per l'unità operativa di medicina nucleare dell' Ospedale ''Mazzoni''

di Redazione Picenotime

Acquistata con fondi aziendali per un importo pari a 97.600 euro, l’unità operativa complessa di medicina nucleare diretta da Brunella Rossi dell’Ast di Ascoli potrà contare da settembre su una nuova Moc, ovvero l’apparecchiatura radiologica utilizzata per l’esame diagnostico di densitometria ossea. Con determina di ieri, mercoledì 29 luglio 2026, a firma del direttore generale Antonello Maraldo, l’Azienda sanitaria picena ha infatti affidato la fornitura per l’acquisizione di un densitometro di ultima generazione, nello specifico il modello ‘Horizon W’. Quest’ultimo andrà a sostituire il vecchio macchinario in dotazione all’ospedale ‘Mazzoni’, fermo a causa di un guasto, consentendo una ripresa a pieno regime dell’offerta di questo esame la cui richiesta è in costante crescita: all’ospedale di Ascoli, nel 2025, ne sono stati effettuati 3.594 contro i 2.956 del 2024 con un aumento, dunque, di 638.

L’installazione della nuova Moc – spiega il direttore dell’unità operativa complessa di radiologia clinica e interventistica dell’Ast di Ascoli, Fabio D’Emidio - si propone di completare il percorso diagnostico per le patologie del metabolismo osseo, favorire la diagnosi precoce dell’osteoporosi e della riduzione della massa ossea, migliorare la prevenzione delle fratture da fragilità e delle loro complicanze, assicurare il monitoraggio dell’efficacia delle terapie specifiche, ridurre la mobilità passiva dei pazienti verso altre strutture sanitarie, incrementare l’appropriatezza diagnostica e la continuità assistenziale. Il nuovo macchinario consentirà un significativo miglioramento dell’offerta territoriale, una riduzione dei tempi d’attesa per l’esecuzione dell’esame, una maggiore integrazione tra radiologia, medicina interna, medicina fisica e riabilitativa, ortopedia, geriatria, reumatologia, endocrinologia e medicina generale, un incremento della qualità delle cure e della prevenzione secondaria delle fratture e un utilizzo più efficiente delle risorse sanitarie”.

L’acquisizione della Moc – conclude D’Emidio - costituisce un investimento di elevato valore sanitario e sociale. Permetterà di offrire una prestazione diagnostica oggi sempre più richiesta, migliorando l’accessibilità alle cure, la qualità dell’assistenza e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie del metabolismo osseo, con benefici concreti sia per i ricoverati sia per la popolazione del territorio”.

L’acquisto della prima delle due Moc programmate, a cui seguirà a breve anche quello della Moc di San Benedetto – evidenzia il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo -, rientra nella volontà di questa direzione di rinnovare un parco tecnologico ormai datato: sia la macchina del ‘Mazzoni’, sia quella del ‘Madonna del soccorso’, si sono rotte in quanto vecchie di 15 anni. Il fine delle nuove acquisizioni è quello di garantire a migliaia di cittadini il soddisfacimento dei bisogni di salute, evitando loro di migrare lontano dal territorio. La logica che sta alla base di questo tipo di scelte è stata presentata al collegio di direzione ed è coerente con il mantenimento di funzioni essenziali da parte dell’Ast, anche attraverso l’intercettazione e l’utilizzo di fonti di finanziamento di terzi. La direzione proseguirà su questa falsariga anche per gli investimenti che seguiranno, avendo come punto di riferimento il proprio ruolo di Dea di primo livello e di soggetto istituzionale inserito in un contesto di programmazione regionale”.

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