Salute
di Redazione Picenotime
Importante riconoscimento per le unità operative di gastroenterologia ed endoscopia interventistica e di radiologia clinica e interventistica dell’Ast di Ascoli al 32° Congresso nazionale delle malattie digestive, che si è svolto nei giorni scorsi a Roma. Le équipe dei due reparti guidate rispettivamente da Filippo Antonini (che ha ritirato il premio in quanto presente al congresso in qualità di relatore) e da Fabio D’Emidio sono state premiate, durante la sessione plenaria conclusiva del prestigioso appuntamento, per il contributo di alto valore scientifico presentato riguardante un caso clinico gestito in maniera combinata dalle due unità operative. Il caso che i professionisti dell’Azienda sanitaria territoriale picena hanno portato all’attenzione degli oltre 1.200 specialisti presenti al principale appuntamento nazionale dedicato alla gastroenterologia e all’endoscopia digestiva, riguarda un paziente abruzzese affetto da una complessa patologia delle vie biliari che, giunto all’ospedale ‘Mazzoni’ di Ascoli in gravi condizioni, è stato trattato in urgenza congiuntamente dalle équipe delle due unità operative di radiologia clinica e interventistica e di gastroenterologia ed endoscopia interventistica. Per la consegna del riconoscimento agli specialisti dell’Ast di Ascoli si è tenuto dunque anche conto della presa in carico multidisciplinare del caso. Interventi chirurgici di questa complessità contribuiscono ad accrescere l’attrattività dell’azienda sanitaria che aspira ad aumentare ulteriormente i flussi di pazienti provenienti dalle regioni limitrofe.
“Il premio – evidenzia il dottor Antonini – valorizza non solo l’elevato livello di complessità della procedura eseguita, non comunemente affrontata in tutte le realtà ospedaliere, ma anche l’efficace integrazione multidisciplinare tra l’endoscopia interventistica e la radiologia interventistica. Si tratta di un elemento distintivo della nostra Ast, che consente un’ottimale gestione dei nostri pazienti, a volte anche in condizioni critiche e di estrema urgenza come nel caso presentato al congresso. Al ‘Mazzoni’ sviluppiamo un’importante attività scientifica, spesso in collaborazione con i principali centri italiani e internazionali, e i riconoscimenti fanno naturalmente piacere, ma la priorità resta garantire ai nostri pazienti le migliori cure possibili. Il mio grazie va alla dedizione e alla competenza di tutto il personale dell’unità operativa che ho l’onore di dirigere e a tutti i reparti di Ascoli e San Benedetto con cui c’è un’intensa e reciproca collaborazione”. “Siamo particolarmente orgogliosi – continua il dottor D’Emidio - del riconoscimento ottenuto a livello nazionale, che premia non solo il singolo intervento, ma soprattutto un modello di lavoro consolidato basato sulla collaborazione sinergica fra professionisti di branche diverse. Questo approccio integrato consente di offrire soluzioni terapeutiche sempre più efficaci e meno invasive unendo competenze in un percorso altamente specializzato. La radiologia interventistica oggi si interfaccia con numerose specialità ospedaliere e ha un ruolo sempre più strategico nella medicina moderna, sia in condizioni elettive, sia in emergenza-urgenza con procedure salvavita. Ringrazio i colleghi medici radiologi interventisti, Pagano, Gabrielli e Spinelli, per i risultati sinora raggiunti e tutto il personale che quotidianamente ci supporta in un lavoro complesso e impegnativo, con la convinzione di continuare a offrire un servizio di eccellenza alla popolazione”. “Entrambe le unità operative – conclude il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo – sono in grado di offrire un’assistenza completa dal punto di vista, sia diagnostico, sia interventistico. Così come l’intero mondo della gastroenterologia della nostra azienda sanitaria sta crescendo: al ‘Mazzoni’ dal punto di vista più interventistico, mentre al ‘Madonna del soccorso’ di San Benedetto dal punto di vista diagnostico. Ciò ci consente di evitare trasferimenti verso altre strutture riducendo potenziali ritardi, rischi per i pazienti e costi aggiuntivi per l’azienda. Questi risultati si raggiungono grazie alla stretta e proficua collaborazione tra specialisti di branche differenti, cosa che nella nostra Ast c’è tra tutti i reparti. Mi congratulo con Antonini e D’Emidio e con le loro équipe per il riconoscimento ricevuto che denota ancora di più l’alta qualità dell’offerta erogata dall’Ast di Ascoli”.