Salute
di Dott.ssa Iteb Abdaoui
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1. Il sistema sensomotorio: una base per lo sviluppo
Le competenze sensomotorie derivano dall’integrazione tra le
informazioni che provengono dai sensi (tatto, vista, udito, propriocezione,
equilibrio) e le risposte motorie del corpo.
In altre parole, permettono al bambino di percepire il mondo,
organizzare il movimento e agire in modo funzionale nell’ambiente.
Durante l’età evolutiva, tali competenze costituiscono la base di numerose attività quotidiane, tra cui:
· il controllo posturale e la deambulazione
· la coordinazione occhio–mano
· le abilità fino-motorie (scrittura, manipolazione di oggetti)
· la partecipazione al gioco e alle interazioni sociali
Lo sviluppo sensomotorio non è un ambito isolato: esso influenza l’apprendimento scolastico, l’organizzazione dello spazio corporeo e la qualità delle relazioni con gli altri.
2. Sensorimotorità e autismo: cosa emerge dalla ricerca
La letteratura scientifica indica che i bambini con Disturbo dello Spettro Autistico mostrano difficoltà sensoriali e motorie significativamente più frequenti rispetto ai coetanei neurotipici. Questi possono includere:
1. Risposte sensoriali atipiche (iperrisposte o ipo-risposte agli stimoli tattili, visivi, uditivi).
2. Goffaggine, equilibrio instabile e coordinazione motoria ridotta rispetto alla norma.
3. Difficoltà nell’integrare feedback somatosensoriale durante l’azione, cioè nell’usare le informazioni del corpo per controllare i movimenti con precisione.
Queste difficoltà non sono un “aspetto secondario”: sono così diffuse che molti studi suggeriscono che problematiche sensomotorie[5] possano contribuire non solo alle difficoltà motorie stesse, ma anche a difficoltà sociali e comunicative tipiche dell’autismo.
3. Perché le competenze sensomotorie influenzano l’apprendimento
Dal punto di vista evolutivo, l’apprendimento non è
solo un processo cognitivo, ma coinvolge profondamente il corpo.
Le competenze sensomotorie incidono sull’apprendimento in diversi modi:
· Attenzione
e partecipazione
Un buon controllo posturale e motorio facilita la permanenza nel compito e
l’interazione con l’ambiente scolastico e sociale.
· Apprendimento
motorio e cognitivo
Abilità come l’imitazione dei gesti, l’uso degli strumenti di scrittura e
l’organizzazione dello spazio sul foglio richiedono un’integrazione sensoriale
efficace, che sostiene anche lo sviluppo delle funzioni cognitive superiori.
· Regolazione
emotiva e comportamentale
Un corpo che percepisce gli stimoli in modo coerente e prevedibile favorisce un
migliore adattamento alle richieste ambientali e una maggiore disponibilità
alla relazione.
Nei bambini con ASD, una difficoltà sensoriale può innescare una vera e propria cascata di effetti, rendendo più complesso il controllo motorio, la comprensione delle consegne e la costruzione di interazioni significative con i pari.
4. Lo sviluppo delle competenze sensomotorie nei bambini con ASD
La ricerca indica che le competenze sensomotorie tendono a migliorare con l’età anche nei bambini con ASD, sebbene spesso permangano differenze rispetto ai coetanei.
È inoltre emerso che:
· alcuni indicatori sensomotori precoci possono essere osservati già nei primi mesi di vita
· tali difficoltà non sono semplicemente una conseguenza delle problematiche sociali, ma fanno parte del profilo neuroevolutivo dell’autismo
La variabilità individuale è elevata e dipende da fattori quali il livello cognitivo, le risorse adattive e la qualità delle esperienze educative e relazionali.
5. Implicazioni educative e riabilitative
Considerare le competenze sensomotorie come parte integrante dell’apprendimento globale del bambino consente di progettare interventi più efficaci e personalizzati.
Tra gli approcci più utilizzati in ambito educativo e riabilitativo troviamo:
· attività di integrazione sensoriale e psicomotricità, orientate a migliorare la regolazione corporea, l’equilibrio e la coordinazione
· programmi di movimento e gioco strutturato, che stimolano simultaneamente percezione, azione e attenzione
· interventi in ambienti adattati, come stanze sensomotorie, che favoriscono l’esplorazione corporea in un contesto sicuro e motivante
Questi interventi non mirano esclusivamente al miglioramento motorio, ma contribuiscono anche allo sviluppo dell’autostima, della partecipazione sociale e delle competenze di apprendimento.
6. Conclusione: corpo e mente nello sviluppo
Le competenze sensomotorie rappresentano un pilastro fondamentale dello sviluppo infantile. Nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico esse assumono un ruolo ancora più centrale, poiché influenzano non solo la motricità, ma anche l’apprendimento, la regolazione emotiva e le relazioni sociali.
Integrare una valutazione e un intervento sensomotorio nei percorsi educativi e terapeutici significa riconoscere che corpo e mente sono profondamente interconnessi e che sostenere questa integrazione è essenziale per valorizzare il potenziale di ogni bambino.[1]
(1) I contenuti presentati si basano sulla letteratura scientifica internazionale sullo sviluppo sensomotorio e sul Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), nonché su modelli teorici e pratiche di intervento evidence-based in ambito educativo e riabilitativo.
autore Dott.ssa Iteb Abdaoui****
Complimenti dottoressa per l esposizione chiara di un problema sempre più frequente nel nostro secolo.. Grazie