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Domenica a tutto derby per la Fainplast Rugby Ascoli 1960 con due sfide all'Unione Rugby San Benedetto

di Redazione Picenotime

Una domenica intensa, carica di significati sportivi ed emotivi, quella vissuta dal rugby marchigiano, che ha visto andare in scena ben due derby tra Fainplast Rugby Ascoli 1960 e Unione Rugby San Benedetto, offrendo al pubblico due partite diverse per categoria ma unite dallo stesso spirito agonistico e identitario. Il primo confronto si è disputato al campo Nelson Mandela di San Benedetto del Tronto ed ha visto protagoniste le formazioni giovanili Under 16 della Fainplast Rugby Ascoli e dell’Unione Rugby San Benedetto.



Il match è stato vivace, ricco di ritmo e di belle giocate, con entrambe le squadre desiderose di mettersi in mostra. A fare la differenza, però, è stata la netta superiorità tecnica e atletica dei giovani ascolani, che hanno imposto il loro gioco sin dalle prime fasi, chiudendo l’incontro con un eloquente 69-21. Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata al campo Severino Aurini di Ascoli Piceno, divenuto per l'occasione teatro del successivo derby tra le formazioni seniores delle stesse società. Una sfida giocata a viso aperto, senza risparmio di colpi, con grande intensità e una sana, autentica foga agonistica. Il primo tempo si è chiuso sul 14-0 in favore dell’Unione Rugby San Benedetto, abile a sfruttare due ingenuità della giovane formazione ascolana. Nella ripresa, anche a causa di un fisiologico calo fisico dei padroni di casa, gli ospiti hanno preso definitivamente il controllo della gara, allungando fino al 40-0 finale.



A rendere il derby ancora più sentito e carico di emozioni è stato un dettaglio tutt’altro che secondario: ben nove giocatori dell’Unione Rugby San Benedetto sono cresciuti nelle file dell’Ascoli Rugby. Un intreccio di storie sportive e personali che ha aggiunto ulteriore brio alla sfida. Sugli spalti, a testimoniare l’importanza dell’evento e il forte legame tra il club e il territorio, erano presenti numerosi imprenditori che da sempre sostengono lo sport del Rugby. Tra questi Roberta Faraotti con il marito Stefano Panichi, Pietro Straccia, Loris Testa, Enrico Corinti, oltre a molti altri, con una presenza quasi totale dei soci dell’Amatori Rugby Ascoli.



A fine giornata non è mancata la soddisfazione del presidente Massimiliano Bachetti, che ha espresso parole di grande apprezzamento per il clima in cui si sono svolti entrambi i derby. “Sono molto soddisfatto della giornata e del contesto in cui si è giocato – ha sottolineato – perché durante il celebre terzo tempo, che rappresenta l’essenza di questo sport, tutti i giocatori si sono abbracciati, hanno mangiato e bevuto insieme come un’unica famiglia”. Un sentimento di fiducia che guarda anche al futuro: la roboante vittoria dell’Under 16, infatti, rappresenta un segnale incoraggiante per la crescita del movimento e fa ben sperare per il domani dell’Amatori Rugby Ascoli, confermando che il rugby, ad Ascoli, è prima di tutto valori, comunità e continuità.






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