Volley
di Redazione Picenotime
E’ nuovamente la sala consiliare del
comune di Grottazzolina il palcoscenico scelto e voluto dalla M&G
Scuola Pallavolo per una conferenza stampa che è un po’ un’ideale
chiusura della stagione 2025-26, ma anche ouverture alla stagione
2026-27.
Le prime parole sono del sindaco Alberto Antognozzi: “Con
piacere vedo una nutrita presenza di giornalisti, ma anche tanti
tifosi e consiglieri. Il campionato non è andato come speravamo, ma
parliamo di sport competitivo, e dunque si vivono momenti belli ma
anche meno belli, che possono anche essere figli di un avversario più
forte o con capacità maggiori. Questo non deve però cancellare ciò
che è avvenuto prima, negli ultimi anni Grottazzolina è arrivata ai
vertici del volley nazionale, e di conseguenza mondiale, e questo è
e rimane un motivo di grande orgoglio. Di questo dobbiamo ringraziare
gli artefici, ovvero la società che ci ha investito tempo e risorse,
gli sponsor che hanno sostenuto il movimento, e i tifosi che hanno
seguito sempre il tutto con una grandissima passione, figlia di tre
generazioni che ormai giocano, vivono e guardano la pallavolo. Sono
veramente orgoglioso, è stato un meraviglioso capitolo di storia,
storia che va avanti e da una discesa può sicuramente esserci una
risalita. Una retrocessione non cancella il buono fatto, scendiamo di
un gradino ma il mio è un sentimento di orgoglio e
gratitudine.”
Importante e significativo l’annuncio del fatto
che Yuasa Battery (presente in sala nella figura del CEO Stefano
Sopranzi) conferma il proprio importante impegno al fianco della
squadra in qualità di main sponsor. Significative anche le parole
del presidente Rossano Romiti: “Ringrazio il sindaco, scegliamo
sempre questa location quando vogliamo fare delle comunicazioni
istituzionali per dare un segnale chiaro di legame a questa
cittadina. Lo facciamo a maggior ragione in un momento di ‘basso
umore’, perché la sconfitta non cambia questo aspetto. La
Superlega è stata bellissima, abbiamo messo tanto entusiasmo
nell’affrontare questo percorso, ma anche tantissimo impegno perché
se è vero che è bello stare nel gotha, altrettanto vero è che è
faticoso e difficile e mette a dura prova. Siamo stati bravi a starci
piú di un anno, a livello di struttura ci ha fatto crescere.
Crescita che la retrocessione non ci farà perdere, ce la porteremo
dietro con l’auspicio di continuare a crescere. Questo è il
momento delle analisi: il campionato è finito, ora è tempo di
sedersi attorno ad un tavolo, abbiamo già iniziato e continueremo
nelle prossime settimane. Si parte sempre dagli errori. Li
analizzeremo e proveremo a correggerci e fare meglio. E’ vero però
anche che malgrado il risultato sportivo sia stato negativo, ci sono
state anche cose buone. Ripartiremo con slancio, passione ed
entusiasmo da parte nostra non mancheranno, anche se non sarà
Superlega sarà comunque Serie A. La società è solida, lo sono
anche le persone che ci sono dentro. Il momento di congiuntura
economica non è certamente positivo, ma i nostri partner sono tanti
e questa platea così ampia nonostante le difficoltà è con noi e ci
supporta. Lo dico con senso di gratitudine: è stato riconosciuto il
senso di ciò che facciamo. Il periodo è stato però una sorta di
“pressure test”, stiamo affrontando delle difficoltà legate
anche ad una fortissima contrazione degli incassi al botteghino
rispetto alla scorsa stagione, ma risponderemo agli impegni da
persone serie, anche se ci vorrà qualche mese. L’auspicio è che
le stagioni a seguire siano più felici di questa, e lavoreremo in
tal senso.”
La parola passa ad Ortenzi (coach e direttore
tecnico): “Sono contento che ogni volta che ci troviamo c’è
sempre partecipazione, perché la partecipazione significa vicinanza
e questo è un valore. La retrocessione lascia delusione e l’amaro
in bocca, nella società, nello staff, nei giocatori, nei tifosi e
negli sponsor. Credo sia giusto affrontare quello che c’è davanti
quando le cose non vanno come dovrebbero, inutile anche elencare le
cose che non sono andate e usarle come alibi. E’ bene analizzare le
cose e guardarle in faccia. Al netto di questo i due anni di
Superlega lasciano tanto a me come Massimiliano allenatore, un
privilegio che pochi hanno la fortuna di vivere. Prendere dei ragazzi
del posto dalla Serie C e anno dopo anno, sacrificio dopo sacrificio,
raggiungere la Superlega è qualcosa di incredibile, fino a qualche
anno fa nemmeno la pensavamo. Aver avuto la fortuna di viverla con
gli stessi principi e allo stesso modo da come abbiamo vissuto tutto
questo percorso dovremo portarcelo dietro sempre. Questa società, di
cui ho l’onore di far parte da oltre 18 anni, ha avuto il coraggio
di affrontare la Superlega senza rinunciare a tutto il resto. Quello
che resta invisibile è che la Superlega ci ha prosciugato le
energie, fisiche mentali ed economiche. Nonostante questo abbiamo
continuato ad investire in tutto il resto, e la nostra realtà grazie
a questo si è costruita una base imponente: 300 tesserati, una
seconda squadra maschile in Serie B, una C femminile e tutto il
resto. Questa società ha puntato sul costruire, giorno dopo giorno,
rinunciando alla perfezione e andando sempre avanti. La delusione di
un finale non cancella il resto, il valore vero è costruire, che è
l’opposto di quello che si tende a fare quando le cose vanno male,
ossia distruggere. Noi sicuramente abbiamo commesso errori, tutti, io
per primo come allenatore, ma nemmeno per un secondo c’è stato il
sentimento del distruggere, e questo è il valore che ci piacerebbe
passasse al territorio. Se passa questo valore allora abbiamo
raggiunto un obiettivo importante. La nostra presenza stasera serve a
dire a tutti che non solo stiamo lavorando per riacquisire
entusiasmo, ma continueremo a costruire e investire sul territorio.
Il bilancio di queste ultime due stagioni rimane straordinario, ma
nel senso autentico del termine perché in tutto questo di ordinario
non c’è nulla. Il dispiacere è quello di commentare insieme a
tutti la nostra prima vera retrocessione, ma nel bene o nel male il
valore di ciò che abbiamo fatto è notevole e tale deve
restare.”
Sui progetti futuri Ortenzi svela tantissime novità:
“Nei prossimi mesi porteremo un nostro format in diversi Comuni
trasformandoli in veri e propri villaggi del volley, giornate
dedicate anche alle famiglie, con temi sociali importanti, e ospiti
di rilievo. A Grottazzolina sarà il 24 maggio, saremo poi a
Montegiorgio, Porto San Giorgio, Fermo, Pedaso.” Straordinaria ed
unica l’iniziativa legata allo sportello di supporto agli atleti
del settore giovanile: “Attiveremo nelle prossime settimane
all’interno del nostro sito uno sportello attraverso il quale tutti
i nostri atleti ed allenatori potranno accedere a consulenze gratuite
con nutrizionisti e psicoterapeuti, tema importante per i giovani, un
unicum a livello nazionale per dare alle famiglie e ai nostri atleti
un “help”, un pulsante di SOS per dimostrare di essere presenti e
di supporto vero.” Non poteva poi mancare un cenno alla parte
estiva dell’attività M&G, con una straordinaria novità
internazionale: “Nell’ultima settimana di giugno si allenerà qui
a Grottazzolina la nazionale italiana under 18, che parteciperà ai
Campionati europei maschili di categoria in programma a Porto San
Giorgio. Avremo dunque il piacere di collaborare con la federazione e
lo staff della nazionale per la riuscita di un evento mondiale.”
La
parola passa a Claudio Laconi, vicepresidente del club: “La
stagione non è andata come speravamo, ma aldilà del dispiacere e
del rammarico eravamo già pronti al futuro, abbiamo fatto quadrato e
la passione viene sempre fuori anche quando il dispiacere rischia di
prevalere. L’ascesa dalla Serie C con pochissimi mezzi, fino a
vincere tutti i campionati sul campo, è un valore importante da cui
ripartiamo. Siamo abituati da sempre a rimboccarci le maniche, a
lavorare sodo, spesso in silenzio, guardiamo già oltre e al passato
non ci pensiamo più.”
Sulla scelta del futuro campo da gioco,
se sarà Porto San Giorgio o Grottazzolina? “Su questo tema ci sarà
una valutazione importante da fare, non ci abbiamo pensato né
lavorato ancora. Ora dobbiamo concentrarci sul chiudere la stagione
corrente, che dal punto di vista gestionale ci dà ancora tanto da
fare. In questo momento non è una priorità". Ortenzi e il
futuro: "Stiamo lavorando per costruire una squadra che possa
andare a prendersi qualcosa di importante e stare ai vertici, e visto
che ora abbiamo capito come funziona la Superlega, magari anche di
riprovarci.”