Volley
di Redazione Picenotime
Tornano a riaccendersi, a distanza di due anni e mezzo, i riflettori del PalaGrotta per un match ufficiale, ed il tempo trascorso appare in realtà come “congelato”. Sempre di effetto, infatti, l’atmosfera del piccolo e storico impianto grottese, con una bellissima cornice di pubblico a riempirlo che non ha avuto difficoltà a scaldarsi le mani trascinata dalle maglie arancioni degli Skapigliati. Quale debutto migliore per le nuove maglie, sul cui fronte campeggia proprio il palazzo comunale di Grottazzolina, nell’anno del suo centenario. Ed è stata partita vera, complice una Domotek mai doma (si sapeva) e capace fino all’ultimo di tenere sulle spine una Yuasa parsa sicuramente meno continua del solito, ma anche molto lucida nel rimettere in piedi una serata nel momento in cui invece l’inerzia sembrava cambiare.
LE FORMAZIONI – Formazione tipo per la Yuasa Battery, composta da Mancini in diagonale a Guzzo, Stankovic e Zamagni al centro, Cavuto e Fedrizzi in banda con Russo libero. Reggio Calabria risponde con Saitta in regia opposto a Boiko, Presta e Bragatto centrali, Sen e Lazzaretto ad agire da posto quattro con De Santis libero.
LA CRONACA – Il parziale di avvio vede subito la Domotek ben presente nel match, di Boiko il punto del vantaggio ma è grottese il primo break, con Stankovic che prima mura la pipe di Lazzaretto e poi chiude di seconda intenzione l’attacco del 14-12; due attacchi out consecutivi dei calabresi regalano alla Yuasa il 17-13 e costringono Polimeni al time out. Cavuto si conferma in grande forma, e prima risolve una soluzione complicata in attacco, poi sigla l’ace del +5, con Zamagni che mura Presta per il 21-15; la lunga azione del 22-17 è chiusa da Fedrizzi e il PalaGrotta si scalda. Polimeni pesca dalla panchina Asteriti e il suo servizio riavvicina la Domotek fino al -2, bellissimo il diagonale di Guzzo che vale il 24-21 ma Bragatto e Iervolino non ci stanno e a muro riaccendono il set. Si va ai vantaggi, ma sul 26-24 la chiude Guzzo.
Tra primo e secondo set bello e toccante il momento dell’applauso del PalaGrotta ai sei “pionieri” della pallavolo grottese, premiati con una maglia celebrativa al pari di quella che è stata la loro prima allenatrice, Raffaella Ferrini. Nel 1971 il loro primo match ufficiale, da lì è partita una storia arrivata fino in Superlega e, soprattutto, fino ai giorni nostri.
Partenza frizzante della Yuasa nel secondo parziale, Zamagni a muro tocca tutto e nel 6-1 c’è tanto del centrale cesenate; acceleratore sempre premuto per i grottesi e sul 11-4 la Domotek cambia Presta con Buzzi. Il 13-5 è un ace di Fedrizzi, Polimeni butta nella mischia anche Iervolino per Lazzaretto ma la Yuasa si porta sul 15-7. Il diagonale del 18-11 di Guzzo è impressionante, Reggio Calabria cambia anche Saitta, dentro il 2007 Favretto. Iervolino entra in partita in battuta ed attacco, ma ormai la distanza è troppo ampia e sull’ennesimo muro di Zamagni arriva il set point Yuasa che Cavuto capitalizza al primo colpo, 25-16 il finale.
Subito 0-2 reggino in avvio di terzo set, 1-5 sull’ace di Boiko; la Domotek è reduce da due vittorie al tie break e nell’ultima gara era sotto di due set, questo la Yuasa deve tenerlo ben presente. Guzzo se ne ricorda per primo ed accorcia sul -2, ma Saitta riallunga 6-9 stuzzicando il pubblico, poi è Iervolino a riallontanare Reggio sul 7-12. Alla Yuasa manca ritmo al servizio, la Domotek ha gioco facile e con tutti gli effettivi sul pezzo vola 11-17; il finale è un monologo reggino, dentro Mazzon sulla metà campo locale ma Guzzo è ancora troppo solo. Boiko chiude il 16-22, è il preludio al 19-25 finale in cui c’è tempo per raccontare l’ingresso del grottese Moretti, ma nulla di più.
Nel 10-7 di avvio quarto set c’è invece tanto di ciò che è mancato nel parziale precedente, ossia ace di Mancini, di Cavuto e poi di Guzzo. Bene Bragatto, tra i migliori in maglia Domotek, e sul muro di Presta i reggini tornano a farsi sotto. Sul 14-11 Guzzo si ferma, cadendo male da muro è costretto ad uscire supportato dai compagni. Dentro Rossato. E’ il momento più difficile del match. Il videocheck inverte la chiamata arbitrale, il muro reggino è dentro e la Domotek è di nuovo sul -1. Boiko e Bragatto rigirano l’inerzia del set, la Yuasa si aggrappa invece a Fedrizzi e Cavuto. Iervolino fa 19-20, mentre il 20 pari è rocambolesco: la palla tocca il soffitto, Reggio rigioca (il nuovo regolamento lo consente), ma Zamagni non perdona. Cavuto tiene in vita la Yuasa, contestatissimo il 22-23 reggino con Merli che fischia una palla a terra su un salvataggio di Cavuto parso invece regolarissimo; non c’è però videocheck in questo caso, fischi assordanti per il direttore di gara. Guai, però, a dare per vinta Grottazzolina. Stankovic fa valere la sua esperienza fermando la pipe di Iervolino a muro, il servizio di Zamagni (eletto poi MVP) mette in difficoltà la ricezione reggina e a chiudere la contesa è Fedrizzi, che fa esplodere l’urlo definitivo e liberatorio di un PalaGrotta tornato a ruggire, davvero, come un tempo.
TABELLINO
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA – DOMOTEK REGGIO CALABRIA 3-1
Yuasa Battery Grottazzolina: Zamagni 7, Antonov ne, Cubito ne, Guzzo 20, Cavuto 15, Stankovic 7, Rossato, Moretti, Mancini 3, Fedrizzi 14, Mazzon, Michelini ne, Stella ne, Russo (L1) 64% (32% perf.). All. Ortenzi. Vice all. Minnoni - Romiti
Domotek Reggio Calabria: De Santis (L1) 50% (38% perf.), Bruno (L2) ne, Presta 6, Asteriti 2, Saitta 4, Bragatto 6, Buzzi, Laganà, Boiko 16, Iervolino 9, Favretto, Lazzaretto 2, Sen 16, Bonanno ne. All. Polimeni Vice all. Zambolin
Arbitri: Merli – Ancona
Videocheck: Gianferro Segnapunti: Sartini
Parziali: 26-24 (33’) 25-16 (28’) 19-25 (29’) 25-23 (34’)
Note: Grottazzolina: 22 errori in battuta, 5 ace, 12 muri vincenti, 60% in ricezione (32% perf), 44% in attacco. Reggio Calabria: 17 errori in battuta, 6 ace, 9 muri vincenti, 53% in ricezione (26% perf), 47% in attacco.
Spettatori: 648
MVP: Zamagni