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Beach Volley Young Academy: le voci dei protagonisti di una storia speciale giunta all’edizione numero diciannove

di Redazione Picenotime

Un weekend da numeri super, l’ennesimo, per chiudere la diciannovesima edizione della Beach Volley Young. Una cornice incredibile di pubblico allo Chalet Doppiozero a Lido di Fermo, e come ogni “finale” che si rispetti è giusto dare voce a tutti coloro che, attraverso le società che rappresentano, contribuiscono in maniera importante alla riuscita di un evento tra i più rilevanti del beach volley giovanile regionale, e non solo.

Chiediamo dunque a ciascuno di loro di raccontarci e rappresentarci in poche righe cosa rappresenta, dal loro punto di vista e da quello dei propri affiliati, la Beach Volley Young Academy e tutto ciò che attorno ad essa ruota e si sviluppa.

"Non è un caso che l’Academy sia in crescita anno dopo anno” ci racconta Emanuele Monti, presidente della Emmont Volley. “Lo dico con contezza, perché lo vedo dalle iscritte che provengono dalla società che presiedo. Intanto è importante perché consente alle ragazze il prosieguo delle attività anche durante il periodo estivo, ma soprattutto la mia percezione è che non sono dei semplici corsi di beach volley ma una vera e propria comunità, con uno staff molto rodato ed affiatato, e in continua evoluzione. E lo staff è fondamentale in questo tipo di attività con i ragazzi.”

A fargli eco è Erich Tamanti, presidente della Teen Volley Academy Rapagnano: “L’atmosfera in Academy è sempre molto positiva, all’inizio sembrava una chimera mettere insieme tante realtà così eterogenee sotto un’unica ‘maxiveste’, ma ora lavorano tutti con piacere e consapevolezza per un obiettivo comune, che è quello di far crescere i giovani e permettere loro di continuare l’attività anche nel periodo estivo.”

Molto profondo anche il commento di Giorgio Di Bonaventura, presidente della Pallavolo Fermo: “La Beach Academy è molto più di un semplice luogo di allenamento: è uno spazio di crescita, condivisione e collaborazione tra società sportive, che scelgono di lavorare insieme per il bene dei giovani atleti. Sulla sabbia si respira entusiasmo, rispetto e spirito di squadra; ogni allenamento diventa un’occasione per stringere nuove amicizie, confrontarsi e crescere, sia dal punto di vista sportivo che umano. E’ questo il vero valore della Beach Academy: unire realtà diverse in un progetto comune, dove passione e collaborazione costruiscono il futuro della pallavolo.”

Entusiasmo che coinvolge anche Remo Giacobbi, presidente della Scuola di Pallavolo Fermana: “Vedere così tanti ragazzi di società diverse allenarsi insieme con questo entusiasmo è una gioia enorme. La Beach Volley Academy dimostra quanto la collaborazione tra club sia fondamentale per far crescere lo sport sul territorio: in campo si respira un’atmosfera straordinaria di amicizia e condivisione, ed è proprio questo il valore più grande che vogliamo trasmettere ai nostri giovani”.

Stessa lunghezza d’onda anche per Paolo Viola, direttore sportivo del Monte Urano Volley: “Per me è particolarmente speciale parlare dell’Academy, perché ho avuto la fortuna di viverla per due stagioni come istruttore, e dunque posso dire con cognizione che si tratta di un’occasione davvero speciale di crescita per i ragazzi che scelgono di intraprendere questo percorso. Ora che la Beach Volley Young è diventata grande ha aggiunto un ulteriore plus a se stessa, ed è quello di aver messo insieme un intero territorio e tante società”.

E per chiudere, come non coinvolgere Massimiliano Ortenzi, direttore tecnico dell’universo M&G Scuola Pallavolo (che accoglie sotto la propria egida anche Pallavolo Grotta 50 e Montegiorgio Volley), fondatore e deus ex machina di Beach Volley Young sin dalla sua fondazione, nell’ormai lontano 2006: “Per me la cosa più speciale è vedere i ragazzi che arrivano, ad inizio Academy, e dopo pochi allenamenti tutti, anche quelli che non hanno fatto pallavolo indoor, migliorano rispetto a quando sono arrivati, e lo fanno con uno spirito che è opposto rispetto a quello che caratterizza le stagioni indoor. Qui l’obiettivo non è vincere una partita o un campionato, ma migliorarsi senza avere un obiettivo agonistico, forse è proprio questo il segreto. Tutti quelli che passano in Academy escono migliori di quando arrivano: i ragazzi nell’attività che svolgono, gli istruttori per l’inestimabile possibilità che hanno di scambiarsi l’un l’altro esperienze e consigli. Tutto ciò rappresenta un bagaglio davvero importante da portarsi poi dietro durante i mesi invernali”.



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