Volley
di Redazione Picenotime
Il sipario cala, e non è il finale che avevamo scritto nei nostri sogni estivi. La retrocessione è una ferita aperta, un’amarezza che brucia, ma c’è qualcosa che il campo non potrà mai declassare: la gratitudine. Nello sport, come nella vita, i cicli finiscono, le strategie cambiano e le strade si dividono, ma la storia scritta in questi anni resta scolpita nelle mura di questa società.
Salutare Riccardo Vecchi non è solo salutare un capitano, è veder partire un pezzo di anima della M&G. Un’intera carriera con questi colori addosso, una fedeltà d’altri tempi che lo ha reso il simbolo di un popolo. Riccardo ha scelto di cercare altrove quella continuità di gioco che ogni atleta brama, ma sappiamo che con lui non sarà mai un addio. La maglia della Yuasa Battery per lui non è un tessuto, ma una seconda pelle, un tatuaggio invisibile che porterà ovunque. E questo traspare palesemente dalle sue stesse parole:
Insieme a lui, salutiamo Manuele Marchiani. Otto stagioni sono un numero che, nel volley moderno, suona come un’eternità. Manuele è stato “l’architetto”, colui che ha distribuito i palloni che ci hanno portato nell’Olimpo della Superlega. La sua firma su quella promozione storica rimarrà per sempre tra le pagine più belle del nostro libro.
Tre anni da “ministro della difesa” hanno reso Andrea Marchisio un idolo della tifoseria. Un legame nato nel fuoco della scalata verso la massima serie e cementato da una salvezza incredibile, da tramandare ai posteri. Saluta anche Georgi Tatarov, partito per la Turchia appena prima dei titoli di coda dell’ultima sfortunata stagione. In due anni lo abbiamo visto fiorire, trasformarsi da giovane promessa a giocatore di livello e risorsa preziosissima: un talento cristallino che Grottazzolina ha avuto l’onore di cullare.
Un abbraccio particolare va inoltre a chi ha vissuto con noi solo quest’ultima, travagliata stagione. A Marco Falaschi, che proprio una manciata di giorni fa ha annunciato il suo ritiro "forzato" dal volley giocato. A Giulio Magalini, Marco Pellacani, Amir Golzadeh ed Iliya Petkov, che avranno il privilegio di proseguire la propria carriera in massima serie anche grazie a Grottazzolina. A Lazar Koprivica, ragazzo d’oro, e a Dusan Petkovic, quest’ultimo già salutato a gennaio dopo mesi sfortunatissimi ma la cui firma resterà comunque indelebile sulla salvezza della stagione precedente.
Ora si avvia un nuovo ciclo per provare a riportare Grottazzolina dove, aldilà di tutto, ha meritato di stare. Ma cambiare non significa dimenticare, e nessuno potrà mai togliere a questo gruppo di atleti e professionisti il merito di averci fatto toccare le stelle.
A tutti voi, che prendete strade diverse, va il nostro ringraziamento più sincero. Buona fortuna per il vostro prosieguo di carriera e di vita. Perché a Grottazzolina chi dà tutto non sarà mai un ex.