Motori
di Massimiliano Mariotti
Un ascolano
protagonista a Spa-Francorchamps. L'ultimo fine settimana è stato
particolarmente significativo per il 40enne Francesco Turzo, pugliese
di origini ma ormai da tantissimi anni residente in provincia, che
nel campionato Lamborghini Super Trofeo Europa ha conquistato la sua
prima vittoria in gara 1 nella terza di sei tappe che completeranno
il campionato. Nello storico tracciato belga il pilota è stato
letteralmente incontenibile nel venerdì in gara 1 dove, partito in
pole position, non si è fatto sfuggire l'occasione di tagliare il
traguardo davanti a tutti gli altri. In gara 2 poi Turzo non è
riuscito a ripetersi per un contatto con un avversario che lo ha
costretto a chiudere in sesta posizione. La prova offerta comunque è
stata decisamente esaltante. Ancora una volta il Piceno ha dimostrato
di poter essere protagonista anche nel mondo dei motori sia
attraverso alcune competizioni di caratura internazionale, sia con il
talento espresso dai piloti locali. Ora il prossimo imperdibile
appuntamento con il Super Trofeo Europa è programmato in Germania al
Nürburgring nel fine
settimana dal 28 al 30 Agosto.

(Francesco Turzo sfreccia davanti a tutti - foto DL Racing)
Da dove
nasce la passione per questo sport?
''L'amore
per i motori nasce da bambino e oggi tutto continua ad essere
alimentato fondamentalmente grazie ad una grande passione. Viviamo in
un territorio dove la cronoscalata rappresenta un momento importante
dell'anno per questo sport, ma per tutto ciò che riguarda altri
generi di corse bisogna spostarsi un pochino fuori. Ho iniziato nel
mondo dei kart, poi ad un certo punto volevo correre in auto. Questo
è sempre stato un mio desiderio. Ci sono team sparsi un po' in tutta
Italia come ad esempio a Forlì, Ancona, Macerata. A me piaceva il
circuito e ho seguito questa strada. Il campionato e con quale auto
gareggiare li ho decisi succesivamente''.
Sta vivendo
l'adrenalina di una competizione importante. Come si articola il
tutto?
''Quest'anno
partecipo al Lamborghini Super Trofeo Europa che sono 6 round doppi
ciascuno dei quali si svolge in gara 1 e gara 2 trasmessi tutti in
diretta su Sky. La finale invece si corre a Monza, sempre in gara 1 e
gara 2, ed essa costituisce la sesta tappa del campionato. Quella
conclusiva. Io sono alla guida di una Lamborghini Huracan e le tappe
previste sono Le Castellet circuito Paul Ricard (Francia), Imola
(Italia), Spa Francochamp (Belgio), Nürburgring
(Germania), Barcellona (Spagna) e Monza (Italia). Ogni gara dura 50'
e il numero dei giri cambia in base alla lunghezza del circuito''.
Cosa prova
quando scarica a terra tutta la potenza del motore nelle stesse piste
che hanno segnato le imprese indimenticabili dei grandi campioni del
passato?
''È
un'emozione molto forte. Vivi dei momenti indescrivibili. Affrontare
il Tamburello di Imola o la 'S' di Schumacher del Nürburgring
ti fa venire i brividi. Proprio quando ero in Germania nell'hotel
dove alloggiano tutti i piloti, ho avuto la fortuna di pernottare
nella stanza che in passato aveva ospitato proprio Michael
Schumacher. È
sempre stato lui il mio idolo. Sono ambienti tutt'ora frequentati da
piloti importanti sia di F1 che di MotoGp. A Le Castellet ho
incontrato Verstappen e Stroll. Ad Imola c'era Antonelli. Li incontri
come se fosse tutto normale, anche se in realtà non lo è. L'anno
scorso ero a pranzo in un ristorante e al tavolo vicino c'era
Leclerc''.


(foto DL Racing)
Come si trova nel team per il quale corri e come procedono gli
allenamenti?
''Il
team per il quale corro è DL Racing di Diego Locanto, imprenditore
di Montemarciano. E li ringrazio per avermi dato questa grande
occasione. La sede quest'anno è stata trasferita da Brescia a
Senigallia dove ora abbiamo il quartier generale della scuderia. È
un team ufficiale Lamborghini, importante e strutturato che vanta una
trentina di piloti. Per gli allenamenti sono seguito dal preparatore
Massimiliano Lattanzi e mi alleno a Grottammare con 4 ore di lavoro
in ogni singola seduta. Per rendere al meglio è importante seguire
un'alimentazione controllata. Il sabato e la domenica mi alleno col
kart e partecipo a qualche gara. Cerco di lavorare il più possibile
e di fatto non basta mai quando hai troppa voglia di far bene. Quando
ti trovi in griglia con quaranta auto alla prima curva può diventare
complicata. Devi un attimo gestire le cose, altrimenti si possono
fare dei danni seri. La concentrazione è tutto''.
Il
sogno nel cassetto?
''Il
mio sogno è vincere più possibile. Non mi pongo limiti. Ho già
realizzato ciò che desideravo da bambino. Tutto ciò che riuscirò a
conquistare da qui in avanti sarà un gran bel risultato. La vittoria
più bella è la nascita di mio figlio. E un domani gli darò tutte
le possibilità per cercare di capire se questo sport può piacergli.
Intanto per 10-15 anni mi posso ancora divertire io''.
autore Massimiliano Mariotti****