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Lamborghini Super Trofeo Europa 2026, a Spa-Francorchamps in gara 1 l'ascolano Francesco Turzo conquista la sua prima vittoria: "Emozione indescrivibile"

di Massimiliano Mariotti

Francesco Turzo

Francesco Turzo

Francesco Turzo

Un ascolano protagonista a Spa-Francorchamps. L'ultimo fine settimana è stato particolarmente significativo per il 40enne Francesco Turzo, pugliese di origini ma ormai da tantissimi anni residente in provincia, che nel campionato Lamborghini Super Trofeo Europa ha conquistato la sua prima vittoria in gara 1 nella terza di sei tappe che completeranno il campionato. Nello storico tracciato belga il pilota è stato letteralmente incontenibile nel venerdì in gara 1 dove, partito in pole position, non si è fatto sfuggire l'occasione di tagliare il traguardo davanti a tutti gli altri. In gara 2 poi Turzo non è riuscito a ripetersi per un contatto con un avversario che lo ha costretto a chiudere in sesta posizione. La prova offerta comunque è stata decisamente esaltante. Ancora una volta il Piceno ha dimostrato di poter essere protagonista anche nel mondo dei motori sia attraverso alcune competizioni di caratura internazionale, sia con il talento espresso dai piloti locali. Ora il prossimo imperdibile appuntamento con il Super Trofeo Europa è programmato in Germania al Nürburgring nel fine settimana dal 28 al 30 Agosto.

(Francesco Turzo sfreccia davanti a tutti - foto DL Racing)


Da dove nasce la passione per questo sport?
''L'amore per i motori nasce da bambino e oggi tutto continua ad essere alimentato fondamentalmente grazie ad una grande passione. Viviamo in un territorio dove la cronoscalata rappresenta un momento importante dell'anno per questo sport, ma per tutto ciò che riguarda altri generi di corse bisogna spostarsi un pochino fuori. Ho iniziato nel mondo dei kart, poi ad un certo punto volevo correre in auto. Questo è sempre stato un mio desiderio. Ci sono team sparsi un po' in tutta Italia come ad esempio a Forlì, Ancona, Macerata. A me piaceva il circuito e ho seguito questa strada. Il campionato e con quale auto gareggiare li ho decisi succesivamente''.


Sta vivendo l'adrenalina di una competizione importante. Come si articola il tutto?
''Quest'anno partecipo al Lamborghini Super Trofeo Europa che sono 6 round doppi ciascuno dei quali si svolge in gara 1 e gara 2 trasmessi tutti in diretta su Sky. La finale invece si corre a Monza, sempre in gara 1 e gara 2, ed essa costituisce la sesta tappa del campionato. Quella conclusiva. Io sono alla guida di una Lamborghini Huracan e le tappe previste sono Le Castellet circuito Paul Ricard (Francia), Imola (Italia), Spa Francochamp (Belgio), Nürburgring (Germania), Barcellona (Spagna) e Monza (Italia). Ogni gara dura 50' e il numero dei giri cambia in base alla lunghezza del circuito''.


Cosa prova quando scarica a terra tutta la potenza del motore nelle stesse piste che hanno segnato le imprese indimenticabili dei grandi campioni del passato?
''È un'emozione molto forte. Vivi dei momenti indescrivibili. Affrontare il Tamburello di Imola o la 'S' di Schumacher del Nürburgring ti fa venire i brividi. Proprio quando ero in Germania nell'hotel dove alloggiano tutti i piloti, ho avuto la fortuna di pernottare nella stanza che in passato aveva ospitato proprio Michael Schumacher. È sempre stato lui il mio idolo. Sono ambienti tutt'ora frequentati da piloti importanti sia di F1 che di MotoGp. A Le Castellet ho incontrato Verstappen e Stroll. Ad Imola c'era Antonelli. Li incontri come se fosse tutto normale, anche se in realtà non lo è. L'anno scorso ero a pranzo in un ristorante e al tavolo vicino c'era Leclerc''.


(foto DL Racing)


Come si trova nel team per il quale corri e come procedono gli allenamenti?
''Il team per il quale corro è DL Racing di Diego Locanto, imprenditore di Montemarciano. E li ringrazio per avermi dato questa grande occasione. La sede quest'anno è stata trasferita da Brescia a Senigallia dove ora abbiamo il quartier generale della scuderia. È un team ufficiale Lamborghini, importante e strutturato che vanta una trentina di piloti. Per gli allenamenti sono seguito dal preparatore Massimiliano Lattanzi e mi alleno a Grottammare con 4 ore di lavoro in ogni singola seduta. Per rendere al meglio è importante seguire un'alimentazione controllata. Il sabato e la domenica mi alleno col kart e partecipo a qualche gara. Cerco di lavorare il più possibile e di fatto non basta mai quando hai troppa voglia di far bene. Quando ti trovi in griglia con quaranta auto alla prima curva può diventare complicata. Devi un attimo gestire le cose, altrimenti si possono fare dei danni seri. La concentrazione è tutto''.


Il sogno nel cassetto?
''Il mio sogno è vincere più possibile. Non mi pongo limiti. Ho già realizzato ciò che desideravo da bambino. Tutto ciò che riuscirò a conquistare da qui in avanti sarà un gran bel risultato. La vittoria più bella è la nascita di mio figlio. E un domani gli darò tutte le possibilità per cercare di capire se questo sport può piacergli. Intanto per 10-15 anni mi posso ancora divertire io''.



autore Massimiliano Mariotti****

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