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Equitazione: un fine settimana di risultati, emozioni e nuovi percorsi per il Centro Ippico Piceno

di Redazione Picenotime

Giulia Pacioni

Giulia Pacioni

Giulia Pacioni

Un fine settimana intenso e ricco di significati per il Centro Ippico Piceno, che tra San Giovanni in Marignano, Narni e Arezzo ha raccolto risultati importanti, confermando la crescita dei propri binomi e il valore del lavoro quotidiano svolto in scuderia. A San Giovanni in Marignano, sotto la guida dell’istruttore Maurizio Celani, i ragazzi hanno affrontato l’A5* del Riviera Resort, mentre a Narni Maria Chiara Romano ha mosso i primi passi nel nuovo percorso con il Centro Ippico Piceno, e ad Arezzo Mia Farina ha preso parte al Trofeo Amazzoni 1° Grado, e non solo, seguita da Gerardo Filone e dal tecnico Gianni Govoni.

Tra i momenti più intensi del weekend c’è senza dubbio il saluto tra Edoardo Celani e Humphrey, un cavallo che ha rappresentato molto più di un compagno di gara. Humphrey è stato un vero maestro, capace di accompagnare Edoardo in un cammino di crescita tecnica e agonistica, fino a risultati prestigiosi come le partecipazioni a Piazza di Siena e Fiera Cavalli Verona. Il commiato è arrivato nel modo più bello possibile, con un secondo posto nella categoria C125 mista riservata 1° grado, a coronamento di una storia sportiva e umana destinata a restare nel cuore.

Al Riviera Resort, Edoardo Celani ha chiuso il suo percorso con Humphrey nel migliore dei modi, firmando il 2° posto nella C125 mista riservata 1° grado. Nella stessa trasferta, Edoardo ha ottenuto anche il 3° posto nella C120 a fasi sempre con Humphrey e il 6° e un 8° posto nella con Fairwings.

Più dei numeri, però, resta il valore del legame costruito con Humphrey: un cavallo generoso, sensibile e affettuoso, capace di lasciare un segno profondo nella crescita del giovane cavaliere. È un saluto che sa di gratitudine, di ricordi e di affetto autentico, con la consapevolezza che Humphrey continuerà a portare emozioni anche in un’altra scuderia.

Sempre a San Giovanni in Marignano, Sara Balestra ha confermato il suo percorso di crescita con Qatar van’t Schawijcke, chiudendo la prova da 105 con un percorso netto e il 4° posto nella categoria a tempo, dopo il 6° posto nella prova a fasi consecutive. Un risultato che premia costanza, precisione e lavoro quotidiano, con una menzione speciale anche per mamma Anastasia, ormai fedele alla sua strategia pre-gara a distanza.

Da Ascoli Piceno è arrivata invece la soddisfazione di Giulia Pacioni, vincitrice della C115 in sella a Beverly du Chateau Hollogne. Dopo il 12° posto nella prova di venerdì e il 5° posto nella prova di domenica, il successo di sabato ha coronato un weekend positivo, con la premiazione affidata al cavaliere ascolano Maicol Castelli Antero e un applauso speciale alla rappresentanza del territorio.

Maicol, che si è dedicato alle premiazioni, ha anche portato a termine tre bei percorsi con Perla di Lino, sempre alla ricerca della fiducia reciproca, indispensabile per salire di categoria.

A Narni, nel concorso A5* dell’A.S. Club Ippico Regno Verde, Maria Chiara Romano ha iniziato il suo percorso con il Centro Ippico Piceno nel migliore dei modi, conquistando la prima posizione nella B110 della domenica, dopo due quarti posti nei giorni precedenti, sempre in sella a Only You Le Dune. Il debutto inizia quindi con un segnale forte e incoraggiante, che conferma talento, determinazione e ottime prospettive per il futuro.

Ad Arezzo, infine, Mia Farina ha preso parte al Trofeo Amazzoni 1° Grado nell’ambito del concorso ospitato all’Arezzo Equestrian Centre. Pur non centrando l’accesso alla finale, ha affrontato il fine settimana con impegno e solidità, ottenendo un 3° posto in B110 con TS Iside, e una vittoria in C120 con Barichello, oltre al 4° posto in C115, risultati che confermano il valore del suo percorso tecnico e sportivo.

Il Centro Ippico Piceno chiude così un weekend ricco di emozioni, nel quale i risultati hanno camminato insieme ai legami, ai saluti e ai nuovi inizi. Tra un arrivederci importante, un debutto promettente e conferme significative, emerge ancora una volta l’identità di un gruppo che cresce con passione, serietà e spirito di squadra. E quando i numeri si intrecciano con le storie, il risultato più bello è quello che resta nel tempo.



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