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Coronavirus, Spadafora: “Attuale quota di 1000 persone negli stadi per ora non può essere cambiata”

di Redazione Picenotime

martedì 22 settembre 2020

“L’obiettivo che abbiamo è riaprire gli stadi in progressione per tutte e competizioni e il lavoro vero lo faremo da qui al 7 Ottobre, quando uscirà il nuovo Dpcm". A dichiararlo oggi è stato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora in audizione davanti alla Commissione Cultura della Camera. 

"L’attuale numero di mille persone ammesse negli impianti non può al momento essere cambiato, ma si arriverà a definire una percentuale sulla capienza di ogni struttura, perchè una cosa sono mille persone all’Olimpico e altro su un impianto di campionati minori. Rivendico l’atteggiamento di prudenza e di rigore cui ci siamo attenuti nel periodo più caldo della pandemia che ci ha consentito poi di concludere i campionati e riaprire ora la nuova stagione - ha aggiunto Spadafora -. C’è attenzione e consapevolezza che senza tifosi lo sport non è lo stesso, ma dobbiamo sapere che siamo ancora in un una situazione di difficoltà generale, vedi quel che succede di Francia e Gb, che ora non ci consente di andare oltre il numero dei mille, che però può essere sufficiente per le serie minori, vedi la Lega Pro. Ma prossimamente non si avrà un numero secco, ma variabile rispetto alle situazioni e agli impianti. Definiremo una percentuale rispetto alla capienza reale dell’impianto consentendo un numero di persone che sia nel rispetto delle norme, che garantisca il distanziamento e soprattutto la sicurezza nell’afflusso e nel deflusso, situazione che coinvolge anche il trasporto pubblico in orari ben definiti e ristretti". 


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