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Ascoli Calcio: settore giovanile, Di Mascio lascia dopo 5 anni. Il punto con Tosti e Ciccoianni

di Redazione Picenotime

venerdì 05 luglio 2019

Nel primo pomeriggio di oggi importante conferenza stampa nella sede di Corso Vittorio Emanuele. Al tavolo il presidente Giuliano Tosti, l'azionista Gianluca Ciccoianni e Cetteo Di Mascio, che stamane ha rescisso consensualmente il proprio contratto da responsabile del settore giovanile dell'Ascoli in scadenza nel 2021.

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Tosti: "Si dividono le strade dell'Ascoli e Di Mascio senza un motivo forte e valido. E' un giorno triste per me, mi sono affezionato a Di Mascio e cerco di tramandare questo mio sentimento alla società in cui opero. Si sono addizionati tanti fattori e nuove opportunità per il responsabile del settore giovanile. L'Ascoli avrebbe avuto piacere di tenerlo per altri due anni, da gran signore ha lasciato tutto senza un euro in più di quello che ha preso. La Società si sente di ringraziarlo fortemente per la cultura, l'educazione, le capacità tecniche e la moralità che ha portato ai nostri ragazzi. Sono orgoglioso del lavoro fatto da Cetteo e da tutti i suoi collaboratori. E' riuscito  a mettere nelle teste dei nostri ragazzi le peculiarità della nostra società, nel calcio mai dire mai, Cetteo ancora è giovane... Questa trattativa l'abbiamo chiusa in pochi giorni, siamo stati subito in sintonia e non abbiamo avuto fatica a capire ciò che l'uomo ed il professionista voleva fare in futuro. L'unico freno è stato la forte amicizia nata tra noi, perchè è nato davvero un bel rapporto umano". 

Ciccoianni: "Noi dirigenti abbiamo ora una grande responsabilità per portare avanti il patrimonio del lavoro di Di Mascio, un patrimonio che io definirei dell'Unesco. Il nostro settore giovanile è davvero composto da ragazzi perbene, che lavorano per passione con grande professionalità. Potremmo commettere degli errori noi dirigenti in futuro ma ricominciamo da un'ottima base di partenza. Vogliamo guardare avanti, il passato con Di Mascio ci ha dato una grossa valorizzazione del settore giovanile che prima di Cetteo non c'era stata. Noto anche come si comportano i ragazzi, tutti molto educati e precisi, lo riconosci subito un ragazzo che fa parte del nostro settore giovanile. Per me è un giorno triste, lo voglio ringraziare per quello che ha fatto per noi. Per me è un arrivederci, nella vita mai dire mai...".

Di Mascio: "Quella di oggi è una chiacchierata inusuale. Mi sento fortunato per mille motivi, innanzitutto per le belle parole di Giuliano e Gianluca, parlano con il cuore e lo capisco. Non abbiamo programmato nulla, siamo andati a pranzo insieme a parlare di tutt'altro. Io li ringrazio per tutto il supporto che mi hanno fornito in questi anni. C'è stato un inizio difficile, arrivava una persona nuova ad Ascoli con le sue idee e le sue modalità di lavoro. Nelle prime difficoltà ho trovato il loro sostegno morale e professionale, mi sento di ringraziare anche il patron Pulcinelli con cui non abbiamo mai avuto grosse occasioni di confrontarci nel corso dell'anno ma solo nell'ultimo periodo, quando è nato anche un buon feeling. Ringrazio anche tutte le persone che hanno collaborato con me in sede, una per una, con le quali è nato un rapporto di amicizia vera. Devo ringraziare il mio staff che mi ha permesso di poter svolgere il doppio ruolo, nel quale credo moltissimo, di allenatore della Primavera e di responsabile del settore giovanile, altrimenti non avrei potuto farlo. Lascio veri professionisti nel settore giovanile. Lascio Marucchi che in ambito nazionale ci viene riconosciuto come un giovane segretario che ha tutte le qualità per svolgere un ruolo delicatissimo, ringrazio anche Stella, Aquilanti, Cerasi, Seccardini e tutti gli altri, non voglio dimenticare nessuno. Mi sento di ringraziare soprattutto coloro che hanno lavorato a titolo gratuito, gente insostituibile in questo contesto. Lasciatemi ringraziare anche i miei calciatori che mi hanno consentito di raggiungere livelli importanti. Due anni fa dissi che erano presenti dai 20 ai 40 potenziali calciatori professionisti  nel nostro settore giovanile. Oggi rilancio: ci sono 40 calciatori potenziali professionisti, lo dico con estremo sicurezza. Lasciamo un patrimonio importantissimo, siamo al terzo posto nel ranking delle squadre giovanili di Serie B, un traguardo di grande prestigio". 

Tosti: "Orsolini? E' cresciuto molto grazie al lavoro anche di Mascio, così come per Quaranta, Parlati, Tassi, Diop e tanti altri. La Società, quest'anno, per il primo anno raccoglie frutti importanti, in ritiro andranno 3/4 ragazzi del nostro vivaio poi vedremo se rimarranno in prima squadra. Porto i saluti del patron Pulcinelli che si trova all'estero, si sentirà personalmente con Cetteo, lo considera una persona onesta, orgogliosa, da Ascoli Calcio. Pulcinelli apprezza molto i valori di Cetteo, ma la vita è fatta così, si va avanti e si guarda al futuro. Facciamo un grosso in bocca al lupo a Di Mascio per la sua nuova avventura al Teramo dove va a ricostruire un vivaio come fece con noi nel 2014. Sostituto? Non c'è al momento. Per ora controllerà tutto Ciccoianni e nei giorni a venire vedremo il da farsi. La proprietà vuole vigilare proprio per proteggere l'ottimo lavoro di Di Mascio. Prima di rientrare dal pranzo spiegavo a Di Mascio che mi piacerebbe avere un rapporto collaborativo con il Teramo, così come vorremmo collaborare con una società come il Fano per valorizzare i nostri giovani. In ritiro quest'anno andranno Di Francesco, Novi e Vignati, poi deciderà mister Zanetti". 

Di Mascio: "Il Teramo? Il nuovo direttore generale Andrea Iaconi lo conosco bene e ho lavorato al suo fianco per 12 anni, ci capiamo al volo. Lì c'è da ripartire da zero e mi ha chiesto un aiuto. C'è un lavoro enorme da fare con un presidente ambizioso. Mi hanno proposto un contratto di 5 anni e devo ancora firmare, fidandomi sulla parola di quanto mi hanno detto. Per questo Iaconi si è rivolto a me per coordinare tutto il discorso relativo al settore giovanile, che non sarà facile. Vogliono fare anche un nuovo Centro Sportivo. Lasciare Ascoli? Svolgendo questa attività da tanti anni ho sviluppato determinate idee sulla parte tecnica, organizzativa ed economica. Non sono il verbo ma credo nelle mie idee, i tempi cambiano e ci si evolve, magari possono esserci personaggi che mi sono avanti e che possono avere voglia di sviluppare le proprie idee. Qualora non ci si trova perfettamente in linea, è corretto confrontarsi e se si intuisce che ognuno vorrebbe seguire la propria strada, è bene valutare altre situazioni, sempre nel massimo rispetto reciproco. Quando sono arrivato qui ho trovato dei buoni ragazzi che però dovevano completare un percorso di crescita, sia tra i Berretti che degli Allievi. Ringrazio anche il mio predecessore Stallone, con cui ho avuto sempre un rapporto di reciproca stima, gli faccio anche i complimenti per il suo nuovo incarico politico. A Teramo ad esempio non hanno smesso di lavorare con i più piccolini, i 12enni ed i 13enni di oggi forse sono avanti rispetto a quanto ho trovato qui ad Ascoli nel 2014. Hanno invece difficoltà a Teramo con i più grandi, soprattutto con Berretti e Allievi. La delusione più grande? Quella con l'Empoli ad esempio, hanno annullato un gol a Tassi quando eravamo sullo 0-0, potevamo andare in Primavera 1. Anche quest'anno hanno annullato un gol a Ricciardi sul filo del fuorigioco ed eravamo sull'1-1, potevamo agguantare la Primavera 1 ma ormai è inutile recriminare. Non dimenticherei anche le partite giocate da titolare in prima squadra nel 2016 da Orsolini con un grande rendimento nelle ultime gare di quel campionato di Serie B. E' un motivo d'orgoglio vedere la sua crescita che continua a generare bonus per la Società, parliamo di un campione, anche se quell'anno senza di lui non abbiamo raggiunto i playoff con la Primavera".

Ciccoianni: "Per il futuro abbiamo poco tempo per riformare, è nostra premura ripartire da quello che abbiamo. Se verranno a mancare delle pedine dovremmo essere bravi a sostituirle".


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Tosti, Di Mascio e Ciccoianni

Tosti, Di Mascio e Ciccoianni

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Commenti

MIMMO
venerdì 05 luglio 2019

Pure questo se ne è andato per approdare ad una società inferiore alla nostra. Qui non si poteva fare lo stesso tipo di contratto? Non mi sembra che non meritasse se penso che Vivarini è stato pagato inutilmente per due anni. Mi vengono molti dubbi e tanti strani pensieri. Se mandando via il canadese pensavamo di aver risolto i problemi abbiamo sottovalutato ciò che potevamo attenderci in futuro.


Fabio
venerdì 05 luglio 2019

Dalle parole del presidente giuliano tosti si evince con chiarezza che non ha preteso buonuscita, questo è un grande gesto di signorilità, aggiungerei forse facilitato dal pluriennale che ha avuto a Teramo. È chiaro che una società non si priva di un collaboratore in un posto strategico come il settore giovanile, se è soddisfatta del suo operato sul campo. Le belle parole da parte dei soci, ma è chiaro che qualcosa si è rotto, nel rapporto tra Di Mascio e la società, i motivi li sanno loro. Spero che il suo posto venga preso da un diabolico così riaccende un po' di entusiasmo e luce in città, l'Ascoli non può fare a meno di pescare sui bambini locali e da lì crescere futuri campioncini.


Albardialbissola
venerdì 05 luglio 2019

Dalla conferenza si capiva veramente che le parole di tosti e ciccoianni erano sentite Perdiamo un grande professionista Speriamo di acquistarne un altro altrettanto degno e indipendente da parentele e amicizie ascolane


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